| I VIGNETI DELLA TENUTA GREPPO |
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CICLO VEGETATIVO E LAVORAZIONI MANUALI
DAL VIGNETO ALLA CANTINA |
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Il ciclo vegetativo nei vigneti del Greppo varia a seconda dell' altitudine e dell'esposizione, ma generalmente il Brunello germoglia nei primi 10 giorni d'aprile e fiorisce a fine maggio o ai primi di giugno.
Le uve invaiano dopo la metà di agosto e solitamente maturano a metà settembre.
vigneti più vecchi hanno sesti d'impianto di 3x1/1,50 metri e cioè 2.222/3.333 piante per ettaro.
Nei vigneti di media età del Greppo i sesti d'impianto sono di 2,60x1,30 metri con due viti per posta e quindi 5.917 piante ad ettaro; il sesto d'impianto dei vigneti più giovani è di 2,60x0,85, quindi 4.524 ceppi ad ettaro.
La carica media è fra le 25.000 e le 35.000 gemme per ettaro. Il sistema di allevamento è a cordone basso, speronato, orizzontale con 3-4-5 speroni da 1 gemma ciascuno.
Attualmente la palificazione è fatta con colonne di castagno carbonizzate nella parte che verrà interrata, che sostengono un filo di ferro zincato sul quale viene avvolto il cordone orizzontale e 3 piani di doppi fili sovrastanti il cordone per un'altezza utile della parete fogliare di metri 1,40 circa.
Vengono dedicate alle viti di Brunello minuziose cure colturali, eseguite con grande scrupolo da una mano d'opera altamente specializzata:
1. due potature verdi per arieggiare la zona dei grappoli dell'uva;
2. due "ravversature" dei tralci sulla spalliera ed una cimatura a fine luglio per favorire uno sviluppo ottimale del tralcio uvifero in relazione al rapporto foglie\grappolo;
3. diradamento dell'uva a fine luglio, alla chiusura del grappolo, per favorire una migliore maturazione;
4. una limitata sfogliatura prima della vendemmia per favorire l'arieggiamento e l'insolazione dei grappoli;
5. una scelta accuratissima alla vendemmia delle uve già raccolte, destinando alla produzione di Brunello solo la prima scelta.
Nel vigneto non vengono usati erbicidi: vengono controllate le malerbe con ripetute lavorazioni superficiali del terreno che servono anche per limitare la perdita di freschezza del terreno interrompendo la capillarità .
Contro le crittogame vengono usati prevalentemente prodotti tradizionali a base di rame e di zolfo.
Le rese per ettaro sono bassissime: 30-50 ql. di uva per ettaro mentre il disciplinare di produzione ne prevede 80 ql.
Attualmente la produzione supera raramente le 80.000 bottiglie, comprese circa 10.000 bottiglie di Riserva (solo nelle vendemmie eccezionali).
La vendemmia, completamente manuale, di norma inizia a metà settembre: viene fatta una selezione accuratissima delle uve portate nei panieri fino alle capezzagne delle vigne, dove un gruppo di operaie selezionano grappolo per grappolo destinando alla produzione del futuro Brunello solo la prima scelta proveniente dia vigneti che hanno almeno 10 anni di età per il tipo "Annata" ed oltre 25 anni di età per la "Riserva".
L'uva dovrà essere perfettamente sana e matura. La seconda scelta viene destinata a vino da tavola venduto sfuso.
Vengono vinificate solo uve di produzione aziendale e non vengono mai comprati vini prodotti in altre aziende. L'uva viene passata attraverso una diraspa-pigiatrice e poi inviata nelle vasche di fermentazione.
La fermentazione viene svolta "in rosso" con controllo della temperatura, controllo che si ottiene raffreddando il mosto durante i rimontaggi e mantenendo la temperatura al di sotto dei 30/31 gradi centigradi
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La fermentazione delle uve destinate a Riserva avviene in grandi tini di rovere di Slavonia, quella delle uve destinate ad "Annata" in vasche di cemento vetrificate con resine epossidiche polimerizzate e quella delle uve destinate a "Rosso di Montalcino" e "Rosato di Toscana" in cisterne Inox con fascia refrigerante.
Per la vinificazione non si usano lieviti selezionati ma solo quelli naturali.
La svinatura avviene dopo 15-18 giorni.
Dopo circa un mese viene fatto un primo travaso nelle vasche, mantenendo la temperatura dell'ambiente sui 18/20 gradi centigradi. Entro l'aprile successivo si travasa dalle vasche nelle botti di legno di Rovere di Slavonia che sono di capienza e di età variabile con preferenze medio-grandi.
Nel periodo di maturazione del vino nel legno (36 mesi per il Brunello e 12 per il Rosso di Montalcino), si fanno due travasi l'anno.
Gli imbottigliamenti iniziano nel giugno del 4° anno, la vendita non prima di 6 mesi dall'imbottigliamento.
Tutte le bottiglie del Brunello del Greppo (ed in particolare le Riserve destinate a lunghi invecchiamenti) sono tenute orizzontali in ambiente termocondizionato a 13° gradi centigradi, con umidità relativa superiore a 85%, al buio e in ambiente senza rumori.
E' molto importante l'affinamento nella bottiglia; con il passare degli anni si verificano trasformazioni nel profumo e nel sapore molto significative e, comunque, sempre migliorative.
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| IL GREPPO: CARATTERISTICHE PEDOLOGICHE E CLIMATICHE |
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La Tenuta del Greppo, indicata da sempre nelle mappe catastali di Montalcino, si estende su un sistema collinare (altitudine 385/507 metri s.l.m.), affacciato a sud-est di Montalcino e gode di un microclima e di un suolo ideali per la produzione di vini rossi longevi e profumati.
La Tenuta è nata grazie ad un'organica e razionale gestione di Ferruccio Biondi Santi che ha avuto il merito di innestare le nuove viti dell' azienda con il clone di Sangiovese grosso da lui selezionato.
Vengono scartati tutti i terreni troppo fertili, preferendo quelli galestrosi e ricchi di scheletro, con esposizione a Sud, Sud-Est, Est, Nord Est e Nord.
Dall'osservazione della Carta Litologica Semplificata del Comune di Montalcino, si può dire che i terreni della Tenuta Greppo risultano particolarmente adatti per il Sangiovese, magri e molto ricchi di scheletro, i migliori sono quelli galestrosi.
Un microclima tendenzialmente secco durante la maturazione dell'uva valorizza appieno i profumi e la struttura del Brunello.
Il clima segna una forte escursione tra le temperature diurne e quelle notturne, accentuata nei mesi di settembre e ottobre (nella fase vendemmiale), che consente ai vitigni di esprimere in pieno tutti i profumi caratteristici del Brunello di Montalcino del Greppo per tutte le esposizioni a Sud, Sud-est, Est, Nord-Est e Nord a causa di forti sbalzi di temperatura al sorgere del sole.
Riguardo alle patologie la peronospora è un'avversità di moderata intensità ; l'oidio è senz'altro quella più dannosa, ma viene efficacemente controllata nel periodo estivo con ripetuti trattamenti a base di zolfo polverulento e bagnabile; le potature verdi permettono un costante arieggiamento del grappolo limitando i danni derivanti da eventi climatici favorevoli all'instaurarsi della muffa grigia; la zona del Greppo non viene colpita da attacchi di tignoletta della vite e sono rari i gli attacchi di acari e cicalina. Gli acari furono debellati circa 20 anni fa immettendo nei vigneti, durante la potatura invernale, tralci di viti molto ricche di uova di fitoseidi (acaropredatori).
Le vecchie viti (le più preziose), invece, sono attaccate da una terribile crittogama: il "mal dell'esca" per la quale attualmente non ci sono difese.
Nel settembre 1970 Franco Biondi Santi iniziò una selezione clonale delle sue vecchie viti del Greppo in collaborazione con i professori Casini, Bandinelli dell'Istituto di Coltivazioni Arboree della Facoltà di Agraria dell'Università di Firenze. In 5 vendemmie furono selezionati diversi cloni di Sangiovese ma quello divenuto ufficiale è il BBS/11 (Brunello Biondi Santi, vite n° 11), clone dal quale sono state prelevate le gemme poi innestate sulle nuove barbatelle selvatiche.
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